La ricerca della posizione più confortevole e redditizia in sella alla propria bici è essenziale per rendere piacevole e appagante la pratica del mountain biking.

La posizione migliore sulla bicicletta si raggiunge quando tutte le regolazioni possibili sono in un rapporto equilibrato tra loro e risultano proporzionate alla corporatura del ciclista. In questo modo si raggiunge un equilibrio biomeccanico, che consente di utilizzare i muscoli al meglio, evitando la dispersione di energia e i problemi dovuti ai posizionamenti errati.

Per trovare la giusta posizione per noi, dobbiamo agire sugli elementi regolabili della bicicletta e dobbiamo farlo nell’ordine in cui vengono elencati ora, poiché tra di loro vi è un rapporto molto stretto e la modifica di un solo parametro influenza tutti i successivi.

Dando per scontato che la misura del telaio sia quella più opportuna per la propria corporatura, le variabili su cui si può intervenire sono:

  1. altezza;
  2. avanzamento;
  3. inclinazione della sella;
  4. scarto verticale sella-manubrio;
  5. distanza sella-manubrio;
  6. posizione delle placchette sulle scarpe previste per gli sganci rapidi.

Altezza della sella, o meglio distanza “parte superiore della sella – asse del movimento centrale”. Il valore consigliato di tale distanza si calcola moltiplicando di un fattore 0.865 il proprio cavallo (cioè la distanza terra-inguine stando in piedi).

La conferma “sperimentale” consiste nel provare a pedalare appoggiando il tallone sul pedale (con le scarpe ai piedi): se l’altezza è quella giusta, deve permettere di pedalare con la gamba completamente distesa ma senza costringerci a movimenti d’anca per raggiungere il punto morto inferiore della pedaliera. (FIG.1)

la-posizione-corretta-in-bici---fig1

Fig. 1

Avanzamento della sella
poggiando il piede sul pedale in modo che il metatarso (l’osso che sporge internamente vicino l’alluce) sia allineato verticalmente con l’asse del pedale, con le pedivelle orizzontali, la parte esterna del ginocchio dovrà anch’essa trovarsi verticalmente in linea con 1’asse del pedale. (FIG. 2)

 

Fig. 2

Fig. 2

Inclinazione della sella
Tenere la sella parallela al terreno per facilitare gli spostamenti in fase di pedalata, prestando però attenzione che non sempre la superficie della sella è in piano, e che quindi se si rivelasse leggermente concava, la punta della sella dovrà essere un po’ inclinata verso l’alto. Inoltre i possessori di forcella ammortizzata devono prendere in considerazione il “sag” della forcella, ovvero la compressione di questa con il ciclista in sella alla bici: la compressione infatti porta la sella ad inclinarsi verso il basso, quindi la regolazione andrà effettuata con la forcella precompressa del “sag“, o con una seconda persona che comprime la forcella al punto giusto mentre voi effettuate le misure con la livella, o se possibile, ancora meglio togliendo l’elemento elastico dalla forcella e bloccandola sulla posizione di compressione desiderata.

Scarto verticale sella manubrio
Si modifica sulle bici con cannotto filettato svitando la vite sulla sommità del gambo dell’attacco e facendo scorrere il gambo nella sede fino ad estrarlo della lunghezza desiderata, e riserrando poi la vite a brugola per bloccare l’attacco, mentre per i cannotti non filettati e serie sterzo A-Head Set il discorso è più complicato. Infatti un modo di variare l’altezza di un attacco A-Head Set è quello di inserire o eliminare anelli distanziatori tra serie sterzo e attacco, operazione che richiede la rimozione dell’attacco dal cannotto della forcella svitando le viti di serraggio sul lato dell’attacco e svitando completamente la vite di registrazione del gioco sulla sommità.
Attenzione però che l’attacco serri sempre bene il cannotto, lo scarto tra la fine del cannotto e quella della sede dell’attacco non dovrebbe superare il centimetro, quindi non si dovrebbe eccedere nell’uso di anelli per alzare il manubrio, ma eventualmente sostituire l’intero attacco con uno di inclinazione diversa.
I valori consigliati di scarto vanno dai 4 ai 10 e più cm, tenendo conto che una posizione più bassa consente una maggiore penetrazione aerodinamica e carica maggiormente la ruota anteriore, ma che tuttavia molto dipende dalle abitudini e dalle proporzioni corporee del busto e degli arti superiori. Quindi la nuova posizione andrà provata prima che diventi definitiva.

Distanza “punta sella centro manubrio”
Si può intervenire solo sostituendo 1’attacco manubrio con uno di lunghezza diversa, ricordando che la lunghezza dell’attacco influisce anche sulla guidabilità del mezzo.
Un attacco lungo infatti “impigrisce” lo sterzo a scapito dell’agilità nelle manovre, rendendo lo sterzo più duro da azionare. (Tabella)

cavallo biker >75-7879-8283-8687-90
altezza biker >160-170168-174172-180178-190
altezza biker >48-5453-5655-5858-62

Posizione placchette
Per i possessori di pedali a sgancio rapido, è importante posizionare correttamente le placchette di aggancio sulle scarpe per evitare dolori muscolari e ai legamenti ed ottimizzare il rendimento della pedalata.

Con il piede agganciato al pedale, il metatarso deve essere allineato verticalmente con l’asse del pedale. Inoltre bisogna far sì che con i piedi agganciati, questi siano orientati come quando si cammina. (FIG. 4)

Fig. 4

Fig. 4

Speriamo di aver chiarito alcuni aspetti che normalmente generano perplessità e quesiti ai ciclisti.

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