Case Pirao, Altomontana dell’Etna, Piano Dammusi, Rifugio Brunek, Linguaglossa, Pista ciclabile gallerie Castiglione.

La neve sull’Etna è praticamente finita, infatti l’inverno trascorso non molto freddo ci permette di poter salire sull’Altomontana del vulcano già ad Aprile con la neve ormai sciolta a queste altezze.

Poiché a noi del gruppo MTB Extreme piacciono tantissimo i sentieri dell’Etna abbiamo deciso di anticipare la prima escursione sul vulcano del 2016.
Si, infatti questa è ormai una classica uscita che ripeteremo sicuramente più volte durante l’anno.

Come al solito siamo partiti (quasi) presto dal paesello che ci ospita, Francavilla di Sicilia, verso il ponte di Castiglione percorrendo un primo tratto su asfalto e per poi buttarci subito in fuoristrada costeggiando il Fiume Alcantara quasi fino a Verzella, poi saliamo a Passopisciaro dove incontriamo Vincenzo che si unisce a noi (lui arriva da Roccella).

Da qui, dopo aver fatto rifornimento di acqua visto che poi sull’Etna non ci sono fontane, abbiamo proseguito fino alla strada di “quota mille”, che abbiamo percorso in direzione Randazzo fino al bivio di “Case Pirao”, quindi siamo entrati finalmente nello sterrato del Parco dell’Etna.

Iniziano le salite vere!!!
Sorpassiamo subito Case Pirao e ,dopo un bellissimo sentiero forestale ben tenuto, oltrepassiamo la colata lavica del 1981 che ha lambito la città di Randazzo, continuando abbiamo raggiunto il bivio per monte Spagnolo e il rifugio Saletti sull’Altomontana dell’Etna.
Questa praticamente è l’arteria forestale che collega la parte sud dell’Etna con la parte nord circumnavigando il vulcano in senso antiorario ad una altitudine variabile tra i 1600 e i 1800 mslm.
Incontriamo anche un altro gruppo di escursionisti in MTB, dopo i saluti e le presentazioni di rito percorriamo insieme un breve tratto, però poi noi acceleriamo e proseguiamo velocemente sul sentiero, infatti dobbiamo tornare per pranzo a casa e non abbiamo molto tempo a disposizione.

Ci dirigiamo verso il rifugio Saletti, uno dei più importanti e famosi rifugi dell’Etna. Una volta raggiunto facciamo una sosta per visitarne l’interno.

Adesso ci troviamo nel cuore del Parco dell’Etna, pedaliamo in mezzo ad un’alternanza di boschi fittissimi dove il sole stenta a penetrare e antiche colate laviche che ci espongono a raffiche di forte vento freddo, poi antichi piccoli rifugi in pietra lavica e vasti tappeti di foglie ormai secche, uno spettacolo. Continuando nella nostra salita raggiungiamo e sorpassiamo il Rifugio Santa Maria (1630 mslm), siamo quasi arrivati in cima. Qui qualche goccia di pioggia ci preoccupa, ma fortunatamente le condizioni del tempo non peggiorano.

Scolliniamo finalmente a Passo Dammusi a 1710 mslm, quindi dopo un chilometro circa raggiungiamo il bivio per il rifugio Timparossa a destra. Noi invece imbocchiamo sulla sinistra per ridiscendere verso il rifugio Ragabo sulla Mareneve di Linguaglossa.
Da qui inizia per noi una fantastica discesa di quasi 10 chilometri sul terreno tipico etneo: lava, sassi di lava, sabbioni di lava, insomma solo lava!!!

Raggiunto l’asfalto e il Ragabo ecco la super discesa su asfalto fino a Linguaglossa dove praticamente corriamo come le moto. Giunti a Linguaglossa Enrico ci saluta, infatti lui torna a Giardini passando per Fiumefreddo, noi invece imbocchiamo la pista ciclabile della ferrovia circumetnea dismessa. Tra gallerie buie e cani sciolti raggiungiamo Castiglione quindi ritorniamo a Francavilla giusto per pranzo.

Splendida giornata con i ragazzi di MTB Extreme. Adesso proveremo ad organizzare una escursione in cima al cratere centrale… speriamo! Alla prossima.